Destinazione Neapolis


L'idea è quella di dare alle giovani band la possibilità di esibirsi nel corso del Neapolis Festival. Un "premio" che va oltre l'occasione di suonare davanti ad un pubblico sicuramente più vasto di quello che si è abituati a raggiungere: calcare il palco del Neapolis per dei musicisti emergenti significa anche entrare in contatto con altri artisti (quelli già affermati che fanno parte del cartellone del festival, ma anche gli altri partecipanti al concorso), e con una realtà professionale probabilmente sconosciuta, come quella relativa all’organizzazione dei grandi eventi musicali; oltre a guadagnare una "visibilità" altrimenti impensabile, anche dal punto di vista mediatico. Un importante momento di scambio e di sana competività tra ragazzi provenienti da diverse regioni.

"Destinazione Neapolis" è una vera e propria operazione di "talent scouting" su larga scala, più che un semplice concorso. Ogni anno la direzione del festival riceve centinaia di demo-cd di altrettanti gruppi emergenti italiani. Con il supporto di una giuria "esterna" (costituita da giornalisti ed esperti del settore) vengono individuate le band più "promettenti", che sono invitate ad esibirsi in un concerto che costituirà la vera "selezione finale", grazie alla quale sono individuate le band emergenti che entrano a far parte del cartellone del festival.

Da otto anni l'organizzazione di "Destinazione" è affidata all'agenzia/magazine "Freakout", tra i più longevi "punti di riferimento" della scena artistica indipendente italiana. A Giffoni "Destinazione Neapolis" ha in programma di espandersi e di ramificarsi ulteriormente a livello internazionale.

Come Partecipare?

Possono partecipare a Destinazione Neapolis tutte le band emergenti. E' necessario scaricare il bando online. Il bando di partecipazione all'edizione 2012 è chiuso.

Vincitori 2012




Fabryka, un laboratorio musicale dall'attitudine indie pop, dalle esperienze elettroniche e le ambizioni internazionali. Il loro primo Ep è Testing Toys del 2006 per Dharmasound, orientato principalmente all'originale "indietronica", permettendo cosi al progetto di avere i primi importantissimi riconoscimenti ufficiali. L'esordio ufficiale tuttavia arriva con il primo lp, "Istantanea" (Godz/Halidon) nel 2009, naturale evoluzione di sound e stile grazie anche al debutto in lingua italiane. L'ultimo lavoro in termine cronologico è l'Ep "5 Days" (Snowy Peach) del 2011. Questo importantissimo lavoro grazie alla direzione artistica di Ugo Tempesta, collaboratore di Britti, Irene Grandi, Fiorello, segna la svolta sonora per la band e la stabilità nella formazione. Nell'ambito live la band durante gli anni è riuscita a calcare i palchi più prestigiosi della scena nazionale affiancando anche nomi internazionali.



Le Furie è l'evoluzione di un un differente progetto nato a Firenze nel 2004. L'album d'esordio dei Le Furie si intitola "Andrà Tutto Bene" ed è uscito il 16 aprile 2012. "Andrà Tutto Bene" è prodotto da Taketo Gohara, ed è stato registrato quasi tutto in presa diretta alle Officine Meccaniche a Milano.



"I bufali hanno carni poco pregiate, non producono latte e se non vengono ammazzati da piccoli possono imparare a suonare il Blues". Nati nel 2010 in provincia di Caserta, i BUFALO KILL sono figli di Terra di Lavoro, terra martoriata ma sempre ricca di fermento culturale. Blues, Punk e Psichedelia le matrici del suono della band che ha scelto una formazione atipica per un gruppo Rock. Infatti il trio, formato da Alfred K Parolino, Gianni Vessellas e Tony Franzini, non utilizza il basso ma esclusivamente due chitarre elettriche e una batteria. Tutti e tre i membri provengono da esperienze musicali diverse ma sono accomunati dalla ricerca di un suono essenziale che punta dritto al Groove. Il primo disco, Electric Muuh!, un omaggio al grande Muddy Waters, abbonda di tensione e suspance, una manciata di minuti che corrono come saette, un disco dove il Blues e gli ipnotismi elettrici delle chitarre si fondono ai ritmi tribali delle percussioni. Registrato a Roma da Fabrizio Bacherini, già a lavoro con i Bud Spencer Blues Explosion, presso il Penguin Studio degli Ottoohm e successivamente masterizzato da Brian Lucey (Black Keys) al Magic Garden Mastering -OH- USA. 



Nati a Roma dal frutto di un'amicizia di lungo corso tra componenti di formazioni hard core, alternative e kraut rock attive da anni, i Jarman dalla fine del 2009 iniziano a lavorare su un proprio percorso strumentale nell'ambito più definito del post-rock , cercando di adattare le loro esperienze al recupero di attitudini spigolose utilizzate in precedenza da band come Van Pelt o Vitreous Humour o ricercando esplosioni sonore più vicine ai Motorpsycho e Pelican. Con l'ingresso al basso di Alessia, nel maggio del 2010 e la definitiva formazione a quattro, inizia una intensa attività live supportata da una particolare rappresentazione di visuals gestita da Alessandro, uno dei due chitarristi, strettamente in tema con le ambientazioni oniriche, ma d'impatto, della band.??Hanno condiviso il palco con altri rappresentati della scena post rock e shoegaze italiana come Modotti, Sea Dweller, Menrovescio e Crimen. ??Sempre nel 2010 hanno registrato il loro primo EP "The Saint" da cui sono tratti i primi due videoclip, Kubrick in September e The Scene of Exclusion & The Obscene of Inclusion.